Qualcuno ha rubato la mia bici nei giorni scorsi. Non mi ha solo rubato una bici, il cui valore è scarso (tutta scassata), ma mi ha rubato un pezzettino di vita. Avevo quella bici da 3 anni: mi è stata regalata da una personcina speciale con tanto amore. Ed io l’ho custodita gelosamente per 3 anni, fino all’arrivo di un ladro di polli.
Non so chi tu sia. Non m’interessa il colore della tua palle, la tua nazionalità , nè la tua religione. Sappi solo che sto pregando perché tu possa bruciare all’inferno il prima possibile.
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Umbria Jazz 2007
Beh, eccomi di ritorno da Perugia. Avevo assolutamente bisogno di questa “vacanza” rilassante, di questi 3 giorni di relax. Effettivamente ultimamente ero fin troppo teso. Troppi appelli di laurea in giro! 🙂
L’Umbria Jazz mi ha fatto bene: un po’ di buona musica, birra a nastro, tanta figa… questi sono gli ingredienti giusti!!! Così ci si riprende!!! 😉
Ora però ritorno al lavoro…
Bilancia
Che strana la vita però! Fin a qualche settimana fa non desideravo altro che sapere quando mi sarei laureato. Adesso che lo saprei anche, ho paura! Si, paura è il termine giusto. Paura del futuro, paura delle scelte, paura per quello che farò. Lavoro o ricerca? Italia o estero? Per sempre… o un altra parentesi?
In realtà solo adesso mi rendo conto che l’inquetudine che dominava l’ultimo periodo, più che per la laurea (prima o poi sarebbe arrivata, no?), nasceva dal mio stato d’animo un po’ “instabile”. Sento che davanti a me si sta chiudendo una parentesi. So che se ne aprirà un’altra, però non so cosa ci troverò dentro.
Ripenso in questi giorni a come mi sentivo quando sono arrivato a Pisa, con quel carico di lacrime e tristezza che mi lasciavo (ed in parte, portavo) dietro. Mi ricordo di quei giorni come ieri: la casa in Via Vespucci, i primi periodi alla Paradisa, le prime conoscenze… è tutto così nitido, che mi sembra così strano che sia passato tanto tempo. Certo, 6 anni nella vita di una persona sono giusto una parentesi. Ma quando la guardi da lontano, ti sembra piccina. Quando ci sei ancora dentro, invece sembra che non finisca mai.
La sfiga universale!
Ultimamente non me ne va più una per il verso giusto. Oltre ad essere costantemente giù di morale, mi accadono anche le cose più allucinanti.
Questo fine settimana avrei dovuto prendermi un po’ di “riposo” (più mentale che fisico) con la speranza di recuperare un po’ il sorriso. Cosa mi capita? Sciopero dei treni! Che culo!
Stamattina, appena sveglio, mi stiracchio un po’. Cosa mi capita? Nervo del collo accavallato, dolore assurdo, mal di testa incontrollabile. E’ quasi l’1 di notte, il dolore non si è affievolito poi di molto da stamane.
Insomma, sono arrivato al punto di voler dormire per non “vivere”!!! :S
Forse ho bisogno sul serio d’aiuto… 🙁
L’ho tagliata!
L’ho tagliata! La barba che mi portavo dietro da diverse settimane, simbolo del mio stato d’animo, non c’è più. Ero stanco di sentirmi chiedere come mai avessi la barba lunga. La maggior parte delle persone che me l’hanno chiesto non avevano nessuna intenzione d’ascoltare le motivazioni del mio stato animo triste ed affranto, del mio pericoloso calo di autostima. Così l’ho tagliata, non a simboleggiare un “ora sto meglio, provo a risollevarmi”, ma piuttosto per indicare “non chiedermi niente, se non t’importa realmente”. Del resto, chi mi conosce bene, conosce anche i miei problemi senza bisogno che la mia barba palesi la cosa.