Ricordo ancora il giorno in cui arrivai a Pisa.
Ricordo quella mattina di sole settembrino ed i miei genitori che mi accompagnarono alla stazione.
Ricordo me, che prendo il treno.
Ricordo che era un Eurostar. Partiva attorno le 6 del mattino. Probabilmente è un treno che esiste ancora.
Ricordo le lacrime. Ricordo quanto piangevo. E ricordo anche il perché.
Ricordo i ragazzi che salirono alla stazione di Ferrandina.
Ricordo le loro facce.
Ricordo anche quello che dicevano sul treno.
Ricordo quanto volte li ho presi in giro perché non riusciro a fare niente di quello che dicevano su quel treno.
E poi ricordo i primi periodi a Pisa.
Ricordo la solitudine.
Ricordo le passeggiate alla stazione ed i treni che partivano.
Ricordo che la sera andavo in Corso Italia. Andava in una libreria che non esiste più. Ricordo che era aperta tutta la notte. Guardavo i libri. A volte ne compravo qualcuno. Ho letto tanto.
Poi ricordo i primi amici. Ricordo Antonio, il mio compagno di stanza.
Ricordo l’inizio delle lezioni.
Ricordo il primo esame. 🙂
Ricordo le chiacchierate notturne con la mia amica. 🙄
E poi ricordo che giorno dopo giorno il grigio della solitudine ha preso il colore della vita.