Thoughts

Musica? Maestro?

Chi ha studiato uno strumento per un po’ di tempo conosce bene la sensazione di “blocco” che a volte si prova. E’ come entrare in una spirale, incominciando a suonare sempre le stesse cose, nello stesso modo, con la stessa intenzione, quasi meccanicamente,  senza sentimento.
Non ho mai visto la chitarra come uno strumento, ma piuttosto come uno Strumento1. Più che un martello per infilare un chiodo nel muro, l’ho vista come una valvola di sfogo, emozioni e sentimenti tramutati in vibrazioni, note… musica. Ed è con questo stesso spirito che ascolto i miei dischi ogni giorno.
Ultimamente le cose non vanno più così. Ho sotto il letto una chitarra che mai avrei solo lontanamente immaginato di possedere, che è stata il mio sogno irragiungibile per anni. Quando l’ho comprata, avrei dovuto sentirmi al settimo cielo, ed invece non ho mai digerito la “colpa” di aver speso così tanti soldi.
Ovviamente non è solo questo. Forse dentro di me è scattato qualcos’altro, una sorta di repulsione verso la musica. E’ come se non avessi più niente da dire, come vuoto dentro, incapace di esprimere un’emozione. O forse incapace di provarle del tutto. E quelle poche volte che riesco a suonare, con il suono più violento che ho a disposizione, tiro fuori la frustrazione di non essere capace di dire nient’altro che rabbia. Ed è certamente un sentimento anche questo, che forse mi appartiene più di altri. La rabbia di essere incapace di esprimere il mio potenziale.
Non so cosa sarà della mia chitarra o del mio essere “chitarrista”. Forse si sta avvicinando la fine di questa mia avventura. O forse ho solo bisogno di smettere del tutto di suonare, portare la mia bella chitarrina il più lontano da me (perché a volte la voglia di venderla è forte!) e ripensarci tra un bel po’. Magari con uno spirito diverso. Se possibile.

  1. L’utilizzo delle maiuscole e delle minuscole non è casuale

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