Politics

Veltroni se n’è andato. Meno male.

Devo dire che Walter Veltroni è veramente bravo. Quando ha iniziato l’avventura del Partito Democratico, in Italia c’era un governo di centro-sinistra (guidato da Romano Prodi), che pur aveva vinto di pochissimi voti le elezioni, ma che comunque tentava di governare. Poi ha iniziato una lunga serie di scelte suicide: prima tra tutti, è stato con Mastella la causa della caduta di quel governo. Poi alle elezioni successive ha deciso di evitare la coalizione con la sinistra (quella vera, non quella annacquata). Il risultato è stato con il suo contendente1 ha stravinto le elezioni. Ma non solo, con la sua scelta (e pure quelle discutibili della sinistra stessa), quella stessa sinistra che in Italia ha radici storiche, ormai non ha più rappresentanza in parlamento. Ricordo bene quella campagna elettorale. Veltroni fu il motivo per cui io non votai. Ricordo bene il suo comizio in Piazza Carrara a Pisa, e le banalità tra le sue parole. La campagna elettorale senza mai nominare il nemico, quando invece avrebbe dovuto sputargliele in faccia tutte le cagate che ha fatto. E far capire agli italiani, in un regime di par-condicio, cosa e chi stavano eleggendo.
Perse le elezioni, ha intrapreso un continuo dialogo con la destra, quasi alla ricerca di un consenso che tardava ad arrivare. Ma poi, che consenso vuoi? E soprattutto, da chi lo vuoi? Perché io proprio non riesco a capire come si possa fare a dialogare con della gente che usa il parlamento come fosse proprietà privata. Risultato: chi combatteva (Di Pietro), di elezione in elezione ha sempre guadagnato; chi annuiva (Veltroni ed il PD), di elezione in elezione è sceso sempre più nel baratro. Fino alle dimissioni – meno male, dico io – anche fin troppo tardive.
Ovviamente le cose non cambieranno: nel PD non c’è una persona di sinistra. Ma nemmeno una per sbaglio. Una persona che vada in TV e dica che Berlusconi è un criminale. Uno che vada in TV e dica alla gente che leggi si stanno votando in parlamento. No, loro annuiscono, e quando vanno in TV fanno la gara a chi vuole farsi capire di meno. Questa non è gente che può risollevare il partito. Questa è gente che lo farà morire peggio ancora di chi l’ha diretto sin ora.

Veltroni si dimette. E negli stessi giorni mezza Europa ci prende per il culo. Per l’ennesima volta, direi.
Uscita la sentenza Mills (4 anni e 6 mesi all’imputato), tutti i giornali europei ci hanno fatto notare come una notizia del genere avrebbe fatto tremare anche il governo più solido. Ma evidentemente queste cose non valgono in Italia. Ecco alcuni titoli:

Queste cose non valgono in Italia perché i media controllati dal capo del governo, in mezzo alla crisi del PD, hanno fatto passare questa notizia in sordina, quasi fosse normale, senza mai raccontare esattamente cosa questo processo celebrasse2. Ovviamente giudicare colpevole solo uno dei due imputati, perché l’altro si è fatto una legge per proteggere il suo culo, significa di fatto, giudicare colpevoli entrambi. Ma qualcosa deve essere sfuggito agli italiani. Visto anche l’ennesima vittoria elettorale del PDL in Sardegna. Stiamo messi proprio male3.

5 Marzo 2009

Pare che io non sia l’unico pirla al mondo che la pensa a questo modo, visto il commento apparso ieri sera sul sito dell’Espresso a firma di Marco Travaglio.

  1. Il nano psicopatico
  2. In poche parole, l’avvocato Mills è stato giudicato colpevole di falso in atto giudiziario. Il falso è stato commesso durante il processo Mediaset a Berlusconi, il quale, in cambio di una testimonianza piuttosto guidata dello stesso Mills, avrebbe pagato il corrispettivo di circa 600.000 euro. Una cifra che lo stesso Mills prima aveva confermato di aver ricevuto e poi, in un secondo momento, aveva giustificato in una marea di modi rocamboleschi.
  3. E non voglio aggiungere niente sulla castrazione chimica, l’ergastolo agli stupratori e così via, perché stiamo veramente rasentando il ridicolo.

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