Precisione inglese

Il mio rapporto con le banche non è stato mai particolarmente felice, devo dire. Ma in Italia ho solo una banca di riconglioniti, mentre invece in Inghilterra ho una banca di presunti furbi.

Puntata 1 (17 Giugno 2009). Inizia tutto a Luglio del 2008. Mi trasferisco a Londra e penso di aprire un conto corrente ovviamente. Guardo sui documenti dell’università e noto che tutto è intestato ad una nota banca inglese. Così decido di servirmi anch’io da loro, sperando di evitare problemi legati al mio status di “studente” 1. Ovviamente mi sbagliavo. Apro il conto senza particolari problemi, ma ricevo quasi subito una telefonata dalla banca: l’indirizzo italiano che avevo scritto sui documenti non corrisponde a quello presente sulla mia lettera dell’università. Ovviamente – penso – visto che avevo usato l’indirizzo vero sul modulo della banca, mentre l’università mi aveva mandato i documenti a Pisa! Ok, risolvo questa cosa con una fotocopia della mia carta d’identità. Tutto sembra procedere normalmente, ma non ricevo la mia tessera del bancomat2. Torno in banca dopo un po’ e chiedo come mai non è arrivata. Nel bel mezzo dell’estate la signorina mi dice che avrebbe controllato e mi avrebbe richiamato. Ovviamente non lo fece, ma tornai comunque in banca dopo un paio di giorni. Pare che la mia tessera fu respinta dal ricevente (la reception della student house?) e che, tornata indietro, fosse stata distrutta “for security reasons”. Distrutta??!? Ottimo, si parte bene! La tizia immediatamente ordinò una nuova tesserina. Era passato da poco Ferragosto quando da casa (Italia!) mi chiamano per avvisarmi che la mia tesserina era lì! Cosa ci faceva in Italia? Mistero! Ed ovviamente nessuno ha firmato nulla per riceverla! In quel periodo per pura casualità sono stato in Italia, ed ho quindi potuto recuperare la mia tesserina.
Ho evitato di andare in banca per i mesi successivi. Ma ho provato ad attivare il web banking più volte tramite il sito online della banca, ma senza successo. Cosi ho deciso di recarmi al kiosk3. Il sistema mi disse che la richiesta era andata a buon fine, ma non ho mai ricevuto niente al riguardo. Missione fallita. Questa è Pasqua.
Poco prima di Natale scopro che la tesserina che avevo tanto bramato si stava rompendo. Ottimo! Dopo solo poche settimane di utilizzo! Ho cercato di trattarla il meglio possibile, evitando che si rompesse. Ma l’inevitabile è successo ed ha smesso di funzionare senza preavviso. Tornato in banca, un tizio mi ha ordinato una nuova tesserina, e devo dire quella volta fui fortunato: mi è arrivata in fretta!
Ma nel mentre aspettavo la tessera, ricevo una lettera: “il tuo account verrà chiuso”. Ho pensato che mi stessero prendendo per il culo. Sono andato alla ricerca nella mia memoria di qualche operazione “scorretta”, senza ricordarne alcuna. Sono tornato in banca e la tipa mi dice “non so, firma questo, rimando tutto indietro e dovrebbe essere tutto ok”. Missione fallita. Dopo pochi giorni ricevo una email della banca e non era risolto un bel niente. Sarei dovuto ritornare con un malloppo di documentazione e rifare tutto da zero. Ma non l’avevo fatto circa un anno fa? Ritorno in banca e cerco di parlare con la stessa persona che mi aveva fatto firmare il “foglio”. Lei finalmente si decide a chiamare la sede centrale che risponde qualcosa del tipo “non abbiamo mai ricevuto nessuna documentazione relativa all’apertura del conto. Questo è il motivo per cui abbiamo deciso di chiuderlo”. Domandona: io cosa c’entro?!?! Non l’ho mica fatto io l’errore! Ad ogni modo, ricompilo (di nuovo!!!) e la tipa rispedisce tutto in sede. “It should be fine now”, mi disse. Ma per niente! Infatti mi ha chiamato lunedi scorso dicendomi che i documenti erano tornati indietro perché l’indirizzo non corrispondeva (vi ricorda qualcosa?!?!). A tutt’oggi non so cosa è successo al mio conto. E non ho avuto ancora l’occasione di parlare con la tipa, visto che è in vacanza! Beata lei.
Nel mentre ho aperto un nuovo conto altrove. Incrociamo le dita…
Morale: ho anche pagato 5£ al mese a questa banca per il mio conto corrente… allucinante!

Puntata 2 (18 Giugno 2009). Primo passo verso l’oblio. Devo dire che non mi sono svegliato per niente bene. Sono andato in banca, dove avevo prenotato un appuntamento e la tizia mi ha ricevuto dispiaciuta, cercando ancora di spiegarmi che avrei dovuto fare nonsocosa con questi indirizzi italiani. Quando le ho detto che avrei voluto chiudere il conto, ha cambiato colore ed ha incominciato a dirmi “ma come mai?! Cosa è successo? Mi dispiace, sistemiamo”. Un cazzo sistemiamo. Next step: rivoglio tutti i soldi con un assegno ORA. La tizia mi spiega che avrei dovuto pagare 15£ per l’emissione dell’assegno. Mi sembrava ragionevole (anche se onestamente, 15£ sono un fottuto furto!) e cosi mi sono avvicinato allo sportello, spiegando al tizio che volevo i miei soldi e che volevo chiudere il conto. Il tizio mi monta delle storie incredibili e quando mi chiede “come mai vuoi chiudere il conto?” ho semplicemente risposto “sono cavoli miei e non devo darti nessuna spiegazione”. Il tizio a quel punto ha rotto per questo assegno, finendo con il convincermi a prendere i contanti.
Presi i miei soldi, sono ritornato dalla tizia e le ho chiesto di chiudere definitivamente il conto. Mi spiega che c’era un pagamento effettuato con la carta non ancora confermato sul conto e che per questo il saldo non era zero e quindi non potevo chiudere il conto. Mi lascia il numero di telefono da chiamare per la chiusura e mi liquida.
Con oltre 2000£ nello zaino mi avvio verso la nuova banca e chiedo di poter parlare con la persona che mi aveva aperto il conto. Perfetto… non c’è! A quel punto chiedo se il mio nuovo conto corrente era attivo e la tipa allo sportello informazioni (una topona niente male, ma antipatica come la peste) mi risponde sgarbatamente di no, prendendosi i miei dati e promettendomi una telefonata della sua collega il giorno seguente.
A quel punto, cosa fare con i miei contanti era un bel dilemma… che non vi dico come ho risolto!

Puntata 3 (19 Giugno 2009). Questa mattina ricevo verso le 10.30 la chiamata promessa: il mio nuovo conto è attivo ed ho potuto versare i miei soldi senza problemi. Spero di non avere problemi a ricevere il famoso Welcome Kit per posta. Incrociamo le dita.
Ovviamente però i casini non sono finiti, perché quando ho cercato di comunicare all’università il cambio di coordinate, la cosa non è stata per niente semplice e lineare. Intanto perché se vuoi cambiare coordinate per il pagamento della borsa di studio, devi farlo quattro (4!!!) settimane prima. Precisione inglese, direi! E poi perché controllando sul portale online dell’università, mi trovo il pagamento effettuato il 16! Attimo di panico, corro all’ufficio e chiedo di controllare. Fortunatamente pare che il mio pagamento non sia stato ancora fatto… incrocio le dita pure qui, oppure non so dove vado a recuperare il mio stipedio…

Puntata 4 (23 Giugno 2009). Conto chiuso! Finalmente!

Puntata finale (26 Giugno 2009). Conto nuovo attivato! Fine della mia odissea… spero…

  1. Ed anche su questa definizione ci sarebbe molto da discutere.
  2. Debit Card
  3. Una specie di sportello bancomat dove è possibile consultare tutti i movimenti ed eventualmente fare la richiesta per il web banking

2 thoughts on “Precisione inglese”

  1. A me capitò una roba paradossale con la Banca Intesa…
    All’epoca “universitaria”, mio padre decise di aprirmi un conto da loro, in modo da mandarmi mensilmente “la paga” per mantenermi nella Città Eterna…
    Morale…
    Verso il 20 di ogni mese (quando mancavano 100 euro dal “rosso”) mi chiamava un indisponente operatore che con voce grossa, accento tarantino, e sigaretta in bocca (si sentiva il tipico sospiro al telefono) mi diceva…”hue sig. E…. guardi che qua sta per andare in rosso il conto…che dobbiamo fare?”….
    Premesso che io e i miei genitori siamo sempre stati persone umili, ma, come ha sempre detto mia madre, nessuno è mai venuto a bussarci alla porta di casa, da quando sono un lavoratore dipendente, i miei soldi li amministro io personalmente…con tanto di mattonella alla Totò dentro casa….
    Ladri in giacca e cravatta al servizio di figli di ‘ndrocchia…
    :D

  2. Se ti puo’ consolare, quei cretini di Banca 121 o MPS Banca Personale (come si chiamano adesso) non sono tanto meglio. Onestamente cambiaro’ anche quello di conto molto presto. Anche in Italia, guardando bene, si trovano i conti gratuiti. Allora perche’ continuare ancora a dare soldi a questa gente?! Strozziamoli, cosi la finiscono di trattare male la gente. Alla fine, la gente umile ed onesta e’ quella che riempie di piu’ i loro portafogli. Forse dovrebbero imparare a portare maggior rispetto.

    P.S. Ho anche aggiornato la telenovella! :)

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