Pedal Developing

E finalmente, dopo un po’ che mi occupo di pedali per chitarra elettrica, ho incominciato a comportarmi da ingegnere! E così mi sono messo al lavoro su alcuni programmi di electronic automation (EDA) ed ho incominciato a sviluppare alcuni progetti. La mia idea attualmente è quella di mettere in questa pagina tutti gli schemi, ma di non metterci il layout del PCB se non è già presente da qualche altra parte nel Web.
In ogni caso tutti i lavori sono protetti da Creative Commons, secondo la licenza che ho scelto e che potete visionare cliccando sul link nel pié di pagina.

E chi l’ha detto che il modding è solo per il PC?
Analizzando gli schemi circuitali dei più famosi effetti (specialmente overdrive e distorsori) si può notare che sono spesso ben progettati, specie per quanto riguarda i grandi “classici”. In genere a questa buona progettazione si affianca anche una buona realizzazione esterna (pedali di marche come la BOSS sono abbastanza solidi e duraturi). Allora perché modificarli? Il problema principale è che queste grandi marche utilizzano componenti elettronici di bassa qualità, che si scaricano in una bassa qualità sonora. Inoltre, a seconda dei gusti personali, si può “tagliare” meglio la risposta in frequenza del pedale per ottenere – ad esempio – più bassi, meno medi, ecc. In genere queste modifiche sono facilmente realizzabili e portano pedali giudicati scadenti a diventare degli ottimi oggetti.

Ibanez TS9 Tubescreamer

Un’altro di quei pedali da non comprare mai! Eccolo qui… è il blasonato Ibanez TS9 Tubescreamer. E suona una cacca… e così un amico mi chiede “che puoi fare?”… ed io: “spediscimelo, che te lo faccio cantare!”
Risultato assicurato, non racconto palle… lui (Giacomo!) ne è entusiasta ed io ne sono fiero! 🙂

In fin dei conti non l’ho stravolto. L’idea era di renderlo un po’ più fedele, in grado di non colorare troppo pesantemente il suono delle chitarra. E così ho fatto: ho cambiato una serie di condensatori elettrolitici sul percorso del segnale con dei condensatori in poliestere non polarizzati. Poi ho ritoccato un po’ la risposta sulle basse frequenze, il range del gain e sistemato il clipping con un diodo al germanio. In più ho convertito lo stadio d’uscita a TS808 ed ho installato un magnifico JRC4558 (togliendo un pietoso TI!).
Il risultato è ottimo: il pedale canta! Sulle basse frequenze ravviva una spenta stratocaster e inspessisce una les paul (ce n’era bisogno?). La risposta sulle medie non l’ho toccata… spinge che è una bellezza. I condensatori di segnale migliorati aiutano a non perdere le frequenze acute. E ci siamo… un pedale quasi perfetto… 🙂


Boss SD-1

Il SD-1 della BOSS è decisamente un effetto che suona male! Eppure non molti sanno che è sostanzialmente un Tube Screamer. Allora, perché un Tube Screamer suona bene ed un SD-1 no? Il problema sta in alcuni componenti che differiscono rispetto al tubescreamer. Così ho deciso di lavorarci un po’: in parte ho ripreso le idee di Robert Keeley, in parte ho ripreso le idee del FullDrive ed in più ho aggiunto alcuni ingredienti interessanti personali.
Il risultato è un pedale con un suono veramente spettacolare: pieno di bassi, ricco, dinamico e profondo. Se cercate su internet potete trovare molte informazioni riguardo alle modifiche per l’SD-1: probabilmente con un po’ di lavoro potete raggiungere i miei stessi risultati!! 🙂


Boss DS-1

Un altro pedale classico è passato tra le mie mani. Fondendo insieme le modifiche di Robert Keeley e quelle di Melanhead ed aggiungendo qualche caratteristica mia personale, ho moddato questo DS-1, ottenendo un suono molto Marshall-style davvero convincente e di qualità.
La modifica ha interessato praticamente tutti i condensatori (troppo scadenti quelli originali) ed alcune resistenze, in modo da sistemare il guadagno ed il controllo di tono.

Posso fare senza problemi anche le modifiche Keeley o Melanhead, ottenendo un suono più solo oriented (Keeley… vedi Satriani e Vai!) o più presente sulle medie (Melanhead).


Voodoo Lab Sparkle Drive

Il primo pedale che ho completamente progettato da zero è il Voodoo Lab Sparkle Drive. Si tratta fondamentalmente di un progetto basato sul famoso TS808, a cui viene aggiunto un controllo di blend che si occupa di miscelare il suono effettato con quello diretto della chitarra. Il pedale è ben progettato: il controllo di blend è realizzato con un potenziometro a due vie (componente che incomincia a diventare raro) che pilota un mixer ad operazionale.

Rispetto allo schema base del TS808, lo Sparkle Drive ha una profonda differenza nello stadio buffer di uscita: si tratta di un amplificatore (anche questo realizzato con un amplificatore operazionale) che differisce parecchio rispetto all’emitter follower del TS808. Infatti lo Sparkle Drive è spesso utilizzato come booster pulito, con ottimi risultati.
Per realizzare il mio prototipo ho tracciato lo schema con gSCHEM (un programma per piattaforma Linux) ed ho generato la relativa netlist. Importata quest’ultima dentro un programma di CAD specifico (PCB), anche questo su piattaforma Linux, ho disegnato il layout delle piste stampate. Per il resto il procedimento è lo stesso che applico per tutti i miei pedali: componenti di prima scelta, ottimi materiali e tanta cura per i particolari.

Attualmente il disegno delle piste stampate che ho creato ha paracchi ponticelli e non è effettivamente un lavoro di primissima qualità. Però il disegno è elettricamente corretto (il programma controlla eventuali cortocircuiti confrontando il layout e lo schema) e questo è stato sufficiente per la realizzazione del prototipo.

Le foto mostrano il prototipo finito. Inoltre ho inserito un link allo schema (per il momento preferisco ancora tenere per me il layout).

2 thoughts on “Pedal Developing”

  1. ciao complimenti intanto x tutti i tuiu pedali favolosi.

    ti chiedo : per le scritte sul box usi carta seciale ???

    e i box sono hammond ??? che misura ???

    grazie x le eventuali risposte ..grazie wladimir

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