Dream Theater, Fucecchio, IT – June 21th, 2005

A volte non è tanto un evento ad essere speciale, ma è il contesto. E’ quell’alchimia di situazioni che fanno di un “evento” un giorno indimenticabile. E decisamente quella sera è ormai indimenticabile.
Alla fine sono convinto che queste cose succedano solo grazie ad una compagnia speciale, ed è per questo che voglio nominare uno per uno tutti i compagni di quella serata (in ordine rigorosamente alfabetico!): Antonio, Augusto (Guga), Cecilia, Elisa, Filomena, Giovanni, Giuseppe, Tonino, Vito.
Questa pagina è dedicata a voi, ed è il ringraziamento più speciale che posso farvi…

Erano anni che provavo a vedere i Dream Theater. Da quando nel 2001 mi sono sfuggiti a Roma, si sono susseguiti una serie di eventi che puntalmente non mi hanno consentito di vederli. Beh, questa volta ce l’ho fatta!!!

Il posto in cui hanno suonato era fondamentalmente – da quanto credo d’aver capito – il centro di una pista d’equitazione. Comunque un post abbastanza bellino, con il prato e gli alberi ma sufficientemente facile da raggiungere (poi noi eravamo in macchina… una goduria!).
Come spalla c’erano prima i Labyrinth e poi gli Angra (minchia che spalla!!!). Queste prime due foto immortalano prima il posto del concerto e poi i Labyrinth

Devo dire che non si mangiava neanche male. Mentre i Labyrinth suonavano, abbiamo mangiato una pizza lì che non era malaccio. Quando ho sentito odore di Angra però sono schizzato sotto il palco: dovevo vedere Kiko Loureiro suonare. E’ veramente incredibile il feeling che ha con la chitarra… impressionante!

E’ inutile dirvi che in queste situazioni tutti vogliono stare davanti… che caldo che faceva… ma per i Dream Theater questo ed altro… così, aspettando quasi mezz’ora dalla fine del turno degli Angra (hanno suonato un’ora), verso le 22 salgono sul palco i Dream Theater… e viene giù il mondo…

Purtroppo fare foto non mosse nel mezzo della folla non è una missione semplice, specialmente con così poca luce. In ogni caso, alcune foto sono carine…

Il nuovo album è bello come non ne facevano da tanto. E loro sul palco ci davano dentro, probabilmente grazie al fatto che venivano da 3 giorni di pausa. Hanno suonato 2 ore tonde tonde (un po’ pochino, vero?). Il momento più toccante del concerto sicuramente durante “The spirit carries on” quando sono riusciti a far andare tutti a mani alzate accendino-muniti… Tecnicamente invece la chitarra baritona (sempre Music Man) sfogiata su “Panic Attack” da Petrucci è sicuramente qualcosa di nuovo ed interessante. Poi mostruoso il riff di “Never Enough”, così come l’assolo. Spettacolare e coinvolgente la chiusura con “Learning to Live”, dove Petrucci ha cambiato l’assolo con quello della nuova suite “Octavarium”. Un tocco di classe degno del grande guitar player che è!!
In forma anche tutto il resto della band. Probabilmente se LaBrie avesse cantato così anche su “Live at Budokan”, ne sarebbe uscito un live di maggior pregio.
Un solo appunto: l’audio del palco era penoso e decisamente poco adatto ad un concerto di questo tipo ed a questi volumi. Si è decisamente visto di meglio (il G3 a Pistoia la scorsa estate???).

Dopo il concerto siamo rimasti un po’ nel campo di battaglia ed io sono riuscito a farmi autografare anche il biglietto da James LaBrie (Thanks, James).
Così, dopo un po’, siamo tornati a Pisa (dopo esserci bevuti l’impossibile… no, cambio, dopo che gli altri hanno bevuto l’impossibile!! 🙁) ed abbiamo passato la nottata fuori fino alle 6, quando Augusto, Tonino e Vito (ordine alfabetico!) sono ritornati nelle loro città… ma abbiamo avuto modo di passare una notte stupenda, immortalata da qualche foto! Abbiamo incontrato anche il maledetto (Pierdomenico)… ci sei anche tu, visto?
Oh, raga’… ho anche immortalato il vassoio pieno di cornetti alla nutella!! Che spettacolo 20 cornetti alle 3 del mattino…
Ho avuto anche modo di fare un paio di foto “artistiche”…

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