Che strana la vita però! Fin a qualche settimana fa non desideravo altro che sapere quando mi sarei laureato. Adesso che lo saprei anche, ho paura! Si, paura è il termine giusto. Paura del futuro, paura delle scelte, paura per quello che farò. Lavoro o ricerca? Italia o estero? Per sempre… o un altra parentesi?
In realtà solo adesso mi rendo conto che l’inquetudine che dominava l’ultimo periodo, più che per la laurea (prima o poi sarebbe arrivata, no?), nasceva dal mio stato d’animo un po’ “instabile”. Sento che davanti a me si sta chiudendo una parentesi. So che se ne aprirà un’altra, però non so cosa ci troverò dentro.
Ripenso in questi giorni a come mi sentivo quando sono arrivato a Pisa, con quel carico di lacrime e tristezza che mi lasciavo (ed in parte, portavo) dietro. Mi ricordo di quei giorni come ieri: la casa in Via Vespucci, i primi periodi alla Paradisa, le prime conoscenze… è tutto così nitido, che mi sembra così strano che sia passato tanto tempo. Certo, 6 anni nella vita di una persona sono giusto una parentesi. Ma quando la guardi da lontano, ti sembra piccina. Quando ci sei ancora dentro, invece sembra che non finisca mai.