Eyes & DiMarzio… a little dream become true!

Era da tanto tempo che pensavo di cambiare i pickup alla mia Iby. E’ ormai mia fedele compagna da più di 10 anni ed a lei sono legati tantissimi ricordi di quelli anni felici del liceo che non posso più rivivere. Un piccolo pezzo della mia vita…
Così ho comprato 3 pickup DiMarzio: il meglio che potevo permettermi!!! Ho aspettato che mi arrivassero dagli USA (…mai comprare certe cose in italia!!) ed appena sono arrivati non ho potuto resistere un minuto di più!

La prima cosa che ho fatto è stato smontare mascherina, ponte e molle, in modo da avere più facilità di lavoro per le operazioni successive

Il vecchio wiring era brutto, ma non troppo. Diciamo che, memore dei battipenna che si vedono sul sito di MIGI, pensavo di trovare roba assurda! Invece ho trovato questo:

A questo punto ho “fasciato” tutta la testiera con la carta adesiva in modo da proteggere il legno dalla carta abrasiva che stavo per usare. Infatti avevo problemi nel suonare sui tasti alti, a causa dei tasti finali della tastiera praticamente nuovi, e quindi più alti degli altri. Con la carta abrasiva ho “consumato” i tasti incriminati tentando di “pareggiare” l’altezza.

Le due foto che seguono mostrano il prima ed il dopo di questa operazioni… un po’ pericolosa, a dire il vero!

Vedete come sono belli lucidi??? 😀 😀

Subito dopo ho smontato a pezzettini il ponte, pulito e rimontato. Tralascio questa foto… vi basta andare sul sito di MIGI per vederne di migliori!

A questo punto tocca ai pickup. La mia scelta è ricaduta sul Tone Zone al ponte, l’HS-2 centrale e l’Air Norton al manico. Una scelta “classica”: se si toglie l’HS-2 (un esperimento, per quanto mi riguarda!), sono praticamente i pickup che trovate sulle J Custom.
Il resto dell’hw l’ho lasciato originale. I potenziometri nn so cosa siano, ma non mi hanno mai deluso. Lo switch invece era un YM-50, che non mi ha permesso lo splittaggio delle bobine dell’HS-2, che quindi ho usato in full mode in tutte le combinazioni in cui viene fatto funzionare. Piccolo rammarico! 🙁

Ho cambiato i condensatori interni con quelli al poliestere che uso generalmente nei miei pedali. Inoltre, seguendo il consiglio delle istruzioni DiMarzio, ho inserito sul potenziometro del volume il filtro per compensare la perdita di acuti quando si chiude il volume (che vedete in foto).

A questo punto ho rimontato tutto! ‘na parola…
Ho rimontato il ponte con le molle dritte (prima le avevo a V), inserendo un po’ di spugna tra le molle per stopparne la vibrazione. Inoltre ho messo un leggero spessore sotto il capotasto per avere un filino in più di altezza sui primi tasti.
Quando ho rimontato tutto, ho sistemato un po’ l’action ed ho lasciato la chitarra a riposo: l’ho ripresa la mattina successiva per vedere se il truss road aveva bisogno di una ritoccatina… non ho dovuto toccarlo!
Ho iniziato dopo pranzo… ed ho finito all’1 di notte. Troppo tardi per accendere l’ampli e fare casino!

Il giorno dopo però ho avuto l’occasione di tirare un po’ questi pickup e l’ampli.
Tone Zone – E’ SPETTACOLARE! Sugli accordi e le ritmiche è sconvolgente. Un po’ in crisi sulle parti solistiche agli alti registri, probabilmente a causa di una risposta di bassi e medi strabordante. Rimane comunque molto preciso e ben definito, nonostante l’alto output. Sul mio marshall è bellissimo… lo tira su ad un overdrive molto ricco di armoniche anche a bassi gain. Voto: 9
HS-2 – è decisamente un humbucking mascherato da single. E’ molto rock! E’ bello pieno sulle medie frequenze, equilibrato sulle alte ed un po’ carente di basse. Silenzioso come nessun single potrà mai essere!!! Voto: 8
Air Norton – è decisamente quello che cercavo!!! Ragazzi, questo pickup al manico è da SBAVO!!! Non so come descrivervelo… semplicemente magnifico!!! La mia idea era di usarlo pulito con una modulazione leggera ed uno slapback… sulle parti arpeggiate non ho mai sentito una chitarra suonare così!!! Voto: 10… anche di più se si può!

Alcune piccole considerazioni finali: questo switch di merda mi ha incasinato la vita!!! A causa della sua semplicità circuitale, le posizioni 2 e 4 sono quasi inutilizzabili. Pensavo che metteno l’HS-2 in modalità full humbucking non avrei avuto problemi. Invece i problemi ci sono, perché in posizione 2 e 4 l’HS-2 sembra “cancellarsi” con la bobina rimanente degli humbucking laterali. Il risultato è suono assolutamente inutilizzabile, tutto acuti e con pochissimo volume. Penso che presto dovrò cambiare switch, altrimenti mi ritrovo una chitarra a 3 posizioni!

Vorrei ringraziare due persone fondamentali per questo lavoraccio. Il primo che nomino è Angelo che mi ha spiegato gentilmente come dovevo lavorare per sistemare un pochino i tasti. Ci sono andato molto cauto. Per quanto ho avuto modo provare a spenta, adesso ho il 10% dei problemi che avevo prima (quasi niente!), con la differenza che adesso posso sistemare facilmente il tasto rompi(bipppppppppp). Veramente un grazie di cuore!

L’altro ringraziamento è per MIGI. I suoi consigli quà e là per il forum, nonché i suoi curatissimi siti, sono stati per me la spinta a fare questo lavoretto. Inoltre ho copiato alcuni sui trick che si possono vedere dalle foto (come le molle dritte e la spugna).

La mia Eyes (è il nome della mia chitarra) da oggi dimostra un po’ meno anni!

My Wah: Vox McCoy – Hot Rod! :)

Natale 2005. Ricevo una mail che recita circa così: “Ciao, vivo a (bip). Ho qui un Dunlop Cry Baby rotto, che fruscia quando lo suoni. Te lo vendo, se hai voglia di aggiustartelo”. Tratto un po’ il prezzo e riesco ad acquistarlo a mano per poche decine di euro. Appena torno a casa incomincio a pensare a cosa fare di questo piccolo gioiello. Il dilemma era grosso: modificarlo o ricostruirlo da zero?
Beh, ognuna delle due soluzioni aveva i suoi pregi: modificarlo mi avrebbe permesso di utilizzare una scheda già pronta, che per certi versi mi avrebbe tolto molte rogne. Costruirlo da zero invece mi avrebbe consentito di fare le scelte che preferivo riguardo la componentistica.
Il pedale originale era un Dunlop CryBaby, probabilmente fine 80-inizio 90, in quanto l’induttore presente sulla scheda era un N30 (chi sa, capisce!) ed il pot un Hot Potz I originale Dunlop. Insomma, avevo tra le mani un pedale di buona qualità. Il primo tentativo è stato quello della modifica: cambio qualche condensatore cagoso, sistemo un po’ la vocale, faccio il true bypass. Ho provato a sistemare l’Hot Potz, smontandolo e pulendolo, ma non c’è stato niente da fare: rotto irrimediabilmente! Peccato! 🙁
Dopo le modifiche il pedale non mi soddisfa per niente… una vera cacca! Avevo 2 possibilità: l’induttore o i transistor. A questo punto, visto che ormai dovevo comprare un pot nuovo, tanto valeva rifarlo da zero questo wah!!! 😀

…sono passati diversi mesi. Considerando che il pedale rimane con ME (non chiedetemelo!), me la sono presa con comodo: non dovevo rendere conto a nessuno. Ho trovato su internet un bel progetto: si tratta di un wah classico, con un booster in ingresso regolabile ed un buffer in uscita (anche qui il livello d’uscita è regolabile). Non m’interessavano le amenità tipo selettore di voci e controllo di Q (anche se alla fine…). Così non avrei dovuto fare ulteriori buchi sullo chassis. Già ho dovuto allargare quello relativo all’alimentazione, visto che ho usato uno spinotto classico come quello che uso nei pedali che faccio (vedrete poi nelle foto).

Beh, il risultato si commenta da solo: ho comprato il nuovo pot prodotto dalla Dunlop su specifiche ICAR insieme ad un induttore RED FASEL. Come transistor ho usato dei BC109 (cari…!!!) ed ho costruito il circuito per essere fedele al Vox McCoy, riservandomi però di cambiare un pelino il feel della corsa del pedale (che si apre in maniera molto omogenea). Inoltre ho aggiunto un controllo di Q regolabile dall’interno del pedale (e meno male che avevo detto che non lo volevo…).

P.S. Oggi ho dato un altro esame… vanno via come fosse una cosa facile, ma facile non è. Però adesso sono a -1 ed ho qualche giorno per godermi un po’ la mia chitarrina e questo wah!

Un pensiero per degli amici che vedo poco!

Di quella che era la mia classe al liceo ormai vedo e sento pochissime persone. Purtroppo sono anche lontane e questo spesso non aiuta i rapporti (che palle i rapporti a distanza). Volevo però fare un saluto a questi pochi amici che mi sono rimasti di quelli anni riproponendo il lavoro di una della classe. Si tratta di bellissimi disegni, molto simpatici, che ritraggono quelli che allora erano i nostri pregi/difetti… forse lo sono ancora…

Ci sono i disegni di Giuseppe, Andrea, Loredana & Rossana (insieme con Donata) e Francesca (l’autrice dei disegni), oltre che il mio per ultimo.

A presto…

P.S. L’autrice di questi disegni ci sa fare! Già ai tempi del liceo si era capito il talento. Adesso ci siamo: sboccia! Guardate i suoi lavori sul suo sito, Bubble Design.

P.P.S. Francesca (l’autrice) fece i disegni di ognuno di noi. Io li ho tutti!! 😀 Se qualcuno della classe passasse per caso sul mio sito e volesse il suo disegno, può scrivermi. Il mio indirizzo email è nella pagina dei contatti! 😉 Ho inoltre il disegno dell’intera classe (quella che sarebbe la nostra “foto” di gruppo)… :D

La mia canzone preferita

Questa canzone mi ha folgorato tanti anni fa. E da quel giorno, ogni volta che l’ascolto, è sempre un brivido. E’ uno scrigno che tengo sempre nascosto, che ogni tanto tiro fuori. La tratto con cura… è una canzone speciale… non l’ascolto spesso, perché non voglio che si sciupi. Non è come tutte le altre!

Questa canzone si chiama “Stay (Far Away, So Close)” ed è stata scritta da una delle band più popolari del mondo, gli U2. Non so se l’apprezzate quanto l’apprezzo io, se vi trasmette le stesse sensazioni…

…vi riporto il testo completo:

Stay (Faraway, So Close!)

Green light, Seven Eleven
You stop in for a pack of cigarettes
You don’t smoke, don’t even want to
Hey now, check your change
Dressed up like a car crash
Your wheels are turning but you’re upside down
You say when he hits you, you don’t mind
Because when he hurts you, you feel alive
Oh no, is that what it is?

Red lights, grey morning
You stumble out of a hole in the ground
A vampire or a victim
It depends on who’s around
You used to stay in to watch the adverts
You could lip synch to the talk shows

And if you look, you look through me
And when you talk, you talk at me
And when I touch you, you don’t feel a thing

If I could stay… then the night would give you up
Stay, and the day would keep its trust
Stay, and the night would be enough

Faraway, so close
Up with the static and the radio
With satellite television
You can go anywhere
Miami, New Orleans, London, Belfast, and Berlin

And if you listen I can’t call
And if you jump, you just might fall
And if you shout I’ll only hear you

If I could stay… then the night would give you up.
Stay then the day would keep its trust
Stay with the demons you drowned
Stay with the spirit I found
Stay and the night would be enough

Three o’clock in the morning
It’s quiet and there’s no one around
Just the bang and the clatter
As an angel runs to ground
Just the bang and the clatter
As an angel hits the ground

When I was young…

Molte volte i miei amici tentano di scoprire com’ero da “piccolo” chiedendomi delle foto dell’epoca. Non che io non le abbia mai volute mostrare… semplicemente non ricordavo dov’erano.
In questi giorni, gironzolando per il PC, ho ritrovato delle vecchie di foto di quand’ero piccolo. C’Ú anche quella che sarà sicuramente la più gettonata, la foto di me con i capelli lunghi. Molti non credono che io abbia davvero avuto i capelli lunghi, ma in effetti questa cosa Ú successa… e qualcuno era presente! 😀 Molti invece mi hanno conosciuto a tosatura avvenuta (se non molti anni dopo!).
Insomma, sicuramente questo sarà il blog entry con più commenti… ne sono sicuro… alcuni dei quali credo saranno molto censurabili!!! :D