Soldano SLO-100, 3a puntata: The Chassis

Quando il gioco si fa duro, i duri incominciano a giocare! 🙂

E’ arrivato un altro pezzo della mia futura SLO-100. Si tratta di un bellissimo chassis realizzato da Stefano Brownsound, bianco, di ottima qualità, verniciato ottimamente. Purtroppo mancano le serigrafie… vediamo che si può fare nei prossimi giorni! 😉

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Soldano SLO-100, 2a puntata: The Transformers

Sembra quel vecchio cartone animato che guardavo da piccino (i transformers). Avevo un sacco di giocattoli di quella serie.
In realtà l’oggetto del post è tutt’altro: sono appena arrivati sulla mia scrivania 3 bestie da 18Kg in totale che faranno la mia felicità (spero) il primo giorno che accenderò la mia SLO-100! 🙂

I trasformatori sono 3 e sono stati costruiti da Elettronica Novarria di Milano: il choke (o impedenza di filtro), il trasformatore di alimentazione ed il trasformatore di uscita. Il choke è un normale choke a calotta, niente di particolare. Il trasformatore di alimentazione è una bestia da 450VA!!! Sinceramente però non mi aspettavo delle dimensioni così imponenti! Spero solo che entri dentro il cabinet, altrimenti sto un po’ nei pasticci! Il terzo trasformatore è quello di uscita, una chicca push-pull da 100W con nucleo AC! Praticamente il meglio che potevo comprare! 😀

Ragazzi, qui si incomincia a fare sul serio… e di brutto… 🙂

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La potenza delle immagini… La profondità delle parole…

Giracchio spesso sui blog in giro per la rete. Ormai è diventata una tipologia di sito diffusissima. Quasi tutti hanno un blog più o meno variegato, più o meno ricco. Ma mai in nessuno mancano delle foto.

Da quando ho iniziato questo blog, ho sempre messo in primo piano le parole. I miei post sono sempre lunghetti (esattamente come il papiro che sto scrivendo in questo momento!) e raccontano, anche quelli tecnici, pezzetti della mia vita, le cose che mi accadono giorno dopo giorno. Eppure mi sono reso conto che qualcosa mancava. Così ho incominciato ad aggiungere foto sparse qua e là. Effettivamente adesso il sito ha preso un po’ di colore… ma mancava davvero questo?

Quando leggiamo un libro, il mondo che vi è descritto all’interno è qualcosa che nasce dalle nostre emozioni. Se leggiamo un fumetto o un libro illustrato, il “mondo della storia” già prende una forma definita, magari diversa da quella della nostra immaginazione. Inutile parlare di film e foto: lì il mondo è raffigurato e possiamo solo apprezzarne la bellezza, ma non immaginarlo.
E siamo passati quindi dal piano delle parole (e della fantasia) a quello delle foto (e dell’ammirazione)… ma ci abbiamo perso? Insomma, cosa è meglio? Probabilmente le parole hanno bisogno di attenzione, intelletto e riflessione per essere comprese nel loro significato più profondo. Le immagini invece sono un prodotto usa & getta. Anzi, meglio: le immagini vengono usate e gettate, anche se non è il loro vero utilizzo…

Soldano SLO-100, 1a puntata: The Boards

Questo è il mio primo blog entry al riguardo, quindi faccio una breve introduzione.

Da qualche anno ormai mi occupo di costruzione, riparazione e customizzazione di pedali per chitarra elettrica. In questo periodo ho avuto modo di provare chitarre stupende, pedali rari e amplificatori straordinari, oltre che di acquisire una certa esperienza nel campo della strumentazione per chitarra elettrica, anche grazie alle mie basi ingegneristiche (oltre che quelle del babbo… soprattutto quelle!). In questo periodo ho anche avuto il mio primo approccio alle valvole: è stato amore a prima vista!
Attualmente posseggo un Marshall Silver Jubilee 2554 (un combo 1×12) che a tratti attira il mio amore o il mio odio. Una delle grandi mancanze delle mia vita chitarristica è però quella di una testata. Ne ho provato alcune, ne ho sentite tante, ma non ne ho mai posseduta una. Poiché dopo aver costruito tanti pedali la voglia di farti un ampli ti viene (e come si fa a frenarla?), ho aggiunto a questo la mia voglia di testata+cassa ed ho fatto bingo.

Deciso che volevo costruire una testata, dovevo decidere quale. Potevo scegliere cose “facili”, come un Marshall di stampo classico (o addirittura il mitico 18W che Giulio mi ha consigliato più volte). Ma a me piacciono le sfide, così ho deciso di dedicarmi alla costruzione di un Soldano SLO-100, ampli da molti considerato “mitico” e sempre molto raro da poter provare (senza parlare del prezzo per possederne uno!). Decisamente non un ampli “facile”…

Finiti i convenievoli, passiamo al sodo. Il progetto è già avviato: ho trovato dove comprare lo chassis, chi mi fa i trasformatori, schemi e layout e mi sto guardando in giro per trovare i prezzi migliori riguardo i componenti elettronici. Di tutto parlerò man mano, aggiungendo vari blog entry… quindi seguite il blog.

Attualmente ho già realizzato le schede (che potete vedere in foto). La rettangolare contiene tutta la componentistica del pre e del finale (anche se molti collegamenti sono out board, stile marshall), mentre quella più tozza contiene tutta la sezione di filtro dell’alimentazione. Le schede sono venute molto nitide e precise: ormai nella realizzazione di PCB non sbaglio un colpo. La penna che ho aggiunto da l’idea delle dimensione delle basette.

Ci vediamo al prossimo post…




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Giusto un giretto… in Olanda!

L’idea di avere degli amici sparsi per il mondo è una cosa che mi rende abbastanza felice. La possibilità di prendere un aereo e volare a fare visite di quà e di là è una cosa bella, e lo diventa ancora di più quando lo faccio sul serio. Così, dopo il viaggetto in UK a cavallo tra Aprile e Maggio, questo è stato il turno di Antonio e dell’Olanda. Chi sarà il prossimo?

Day 1 (Eindhoven & dintorni – 7 Dicembre 2006)

La partenza è prevista per le 12.35, così mi sveglio la mattina presto, controllo se i bagagli fatti la sera prima sono ok e verso le 10.30 esco di casa per andare all’aeroporto. Il tempo è bello… ma non durerà! Solite operazioni di routine all’aeroporto e partenza… poco dopo già mi rendo conto che la situazione non è delle migliori. Il cielo è coperto praticamente in tutta europa ed il risultato è che all’aeroporto di Eindhoven trovo la pioggia (che palle!).
Alla stazione di Eindhoven trovo Antonio. Passeggiata, pioggia, casa sua. Ho capito subito che da queste parti il tempo fa abbastanza cagare…
Sono già quasi le 4 del pomeriggio. Alle 5 ritorniamo in stazione dove incontriamo un amico di Antonio e ci dirigiamo nella periferia di Eindhoven. La serata prevede la cena con il suo gruppo di lavoro, dove mi sento un intruso, ma cerco di comportarmi nel modo più “invisibile” possibile. Nonostante tutto ho mangiato come un porco… e roba buona.
All’interno del locale è presente un gioco tipico della zona. Si tratta di un campo di gioco recintato con dei bordi in legno (stile bocce), di una palla in metallo (pesante circa 4kg), di una paletta in legno con cui tirare la palla e di un anello (anch’esso in metallo) conficcato nel terreno. Per certi versi il gioco ricorda il cricket ed il suo scopo è infilare la palla dentro l’anello. Diciamo che se in Olanda si divertono così, stiamo messi proprio male! 😀
La giornata finisce qui… si va a nanna!

Day 2 (Amsterdam – 8 Dicembre 2006)

Dopo aver perso il treno per Amsterdam delle 9.30 (siamo proprio dei pirla!), partiamo alle 10. Viaggio regolare, circa 2 ore in treno. Arrivati ad Amsterdam incontriamo Giusi e Jack (vi ricordate del mio viaggetto in UK? Si, proprio loro!). Non è una casualita… anzi, è una “casualità” programmata da circa 2 mesi. Comunque, dopo i saluti, si parte…
Devo dire che Amsterdam non mi ha impressionato! Insomma, da Eindhoven potevo comunque aspettarmelo, dato che si tratta di una città “industriale” sviluppatasi soprattutto grazie alla presenza della Philips. Ma da Amsterdam mi aspettavo di più. E la giornata pessima (ha piovuto senza tregua tutto il giorno!) non ha certo contribuito ha migliorare l’immagine che ho avuto della città. Insomma, visitato il Red Light District (sexy shop e ballerine in giro…), mangiamo (…compresa una torta interessante alla fragola… slurp!) e prendiamo un autobus che ci porta nella zona del museo dedicato ai pittori olandesi dell’800 (e dintorni). E’ infatti in questo periodo che l’Olanda raggiunge il suo massimo splendore grazie alla sua presenza coloniale nell’oceano indiano e nelle isole del pacifico. Un periodo che si riflette anche nell’arte, in pittori come Rembrandt. Neanche il museo però mi ha impressionato! Non riesco a vedere il museo di Van Gogh (ero l’unico della comitiva a non averlo visto…. che palle!!). Passiamo un altro po’ di tempo in giro in centro ad Amsterdam (sempre sotto la pioggia), mangiamo una bistecca in un ristorante messicano (era messicano?) e ci dirigiamo alla stazione… la nostra giornata per Amsterdam è finita. Ci salutiamo (chissà quando ci rivediamo) e prendiamo il treno di ritorno.
La giornata però non è finita! 🙂 La sera ci troviamo all’interno di un italian party (…privato!) ad Eindhoven… minchia, che casino!! 🙂 Quando ci sono di mezzo italiani, è sempre così, no? Insomma, la festa è carina e ci tiene compagnia fino ad ora tarda, quando decidiamo di ritornare alla base. Giornata finita… peccato!

Day 3 (Eindhoven – 9 Dicembre 2006)

Questo è il giorno per visitare la città. Ci svegliamo relativamente tardi, andiamo al mercato (è sabato), qualcosa di molto simile a quelli che siamo abituati a vedere dalle nostre parti. Dopo aver visitato il mercato, facciamo un giro in centro. Mangiamo roba asiatica… sono ancora vivo. Immaginatevi un cestino di carta ripieno di noodles (una sorta di spaghetto orientale), pollo, spezie, funghi, carote, pomodoro, fagiolini (accuratamente evitati!)… vabbo’, faccio prima a mettervi una foto, potete smettere di immaginare. Mi è stato descritto come il cibo di Zazà, il compagno di Lupin. Continuiamo il nostro giro in centro guardando il Media Markt (credo stesso gruppo che possiede Media World in Italia, a giudicare dal logo delle insegne), il centro commerciale e tutte le vie del centro. E’ periodo natalizio e c’è un botto di gente, anche se pare che ve ne possa essere molta di più in altre occasioni.
La sera guardiamo un film in inglese… un po’ di Whisky e poi nanna…

Day 4 (Eindhoven – 10 Dicembre 2006)

Giornata riposo. Usciamo per fare un giro, ma il centro è vuoto. Ci rimane il tempo per ordinare le idee, le foto e salutarci. L’indomani Antonio andrà a lavoro prima della mia partenza e riusciremo a vederci solo di sfuggita.

Day 5 (Eindhoven to Pisa – 11 Dicembre 2006)

Il volo è alle 14.55. Esco da casa verso le 12, vado in aeroporto, sbrigo tutto e riparto… a Pisa ritrovo il sole… 😛

Come vi dicevo, giusto un giretto. Mi faceva piacere incontrare i miei amici e l’idea di farlo a spasso per l’europa era divertente. Effettivamente…
L’Olanda non mi ha impressionato. Ho visto le foto di Antonio e ci sono paesaggi veramente bellissimi, quindi sicuramente non ho visto tutto il visitabile (e del resto, come avrei potuto in 3 giorni e mezzo?). Quello che ho visto però non mi ha fatto volare, al contrario della mia esperienza in UK. Sicuramente tutt’altra impressione mi hanno fatto le persone del posto, che mi sono sembrate cordiali e mediamente più istruite che in Italia. Mi fa impressione l’idea di vedere una TV in lingua originale con i sottotitoli (in dutch, però!). Insomma, un’esperienza al 100% positiva… c’è sempre qualcosa da imparare.

Mi rimangono le ultime due righe per salutare Antonio, che gentilmente mi ha ospitato qualche giorno. Ci rivediamo a Pisa. 😉

Quando torno a Pisa pubblico le foto. Con questa connessione di merda Ú praticamente impossibile, mi dispiace! 🙁

Aggiornamento (11 01 2007) …finalmente sono riuscito ad aggiungere le foto. Ho scelto le più carine che avevo, ma mi sono limitato. Ne avevo altre che meritavano. Se le volete vedere, casa mia è sempre open…