Hampstead Heath

Yesterday I went to Hampstead Heath. It is a very big park at north-west of London and, with a sunny day, it is an amazing place to visit. I saw different types of landscape: from big play fields to rough wild life. All in the same place. That’s great. I’ve also shot a lot of photographs (almost one-hundred). But I suggest you to visit the park yourself. 😉  

Alitalia?

26 Settembre 2008

La storia Alitalia ormai tocca il ridicolo: le compagnie europee, scoperto che in Italia siamo dei pirla assurdi, hanno deciso di partecipare in parte alla CAI, comprandosi per pochi spiccioli quello che stavano per comprare ad una cifra ragionevole solo sei mesi fa. Mi riferisco all’interesse di AirFrance all’acquisto di una quota che va dal 10 al 25%. E pare ci sia anche un interesse di Lufthansa. Ma questo e’ da vedere ancora.
Tutto questo accade mentre PDL e PDL-senza-la-L si danno battaglia su chi ha il merito della firma della CGIL (come se fosse una cosa di cui vantarsi!). E mentre ad AnnoZero il ministro Castelli sorride mentre lo sbuggiardano in diretta.
Ma tralasciando questo “particolari”, leggete questi due articoli:

Il primo articolo e’ la lettera di Toto al il Sole 24 Ore. E la seconda e’ la risposta. Ovviamente, nel giochino CAI, c’e’ anche AirOne (di cui si parla troppo poco), che spera di togliersi di dosso tutti i debiti accumulati per il rimodernamento della flotta. Evidentemente un passo troppo grande per le capacita’ dell’azienda. Che succedera’ domani?

20 Settembre 2008

Vi consiglio di leggere questo articolo:

Ovviamente le cose che dice Epifani sono giuste. E Berlusconi deve smettere di farci credere (di far credere a chi ci crede) cose non vere. Troppo facile parlare sull’onda del populismo o raccontare mezze verità per cercare di ottenere la ragione. Dall’altro lato, anche Epifani dovrebbe fare un passettino indietro e rivedere alcune sue politiche, che forse sono un po’ troppo rigide.
Ad ogni modo penso che il fallimento sia una giusta soluzione al problema Alitalia. In un’altra nazione civile sarebbe già chiusa da tempo.

18 Settembre 2008

Ecco, la frittata è fatta. Ma non sono troppo scontento: abbiamo evitato che una proposta ridicola diventasse verità. E se questo costerà il fallimento dell’Alitalia, ben venga. Si tratta di un’azienda che si trascina da anni. La sua morte è una soluzione. La vendita totale ad un’azienda con le carte in regola è una seconda soluzione. Ma lasciare i debiti allo stato e “rubacchiare” per 4 soldi il meglio dell’azienda, questa non è una soluzione da paese civile. Quindi spero proprio che la CAI vada a fan**lo… e veloce veloce pure!
Vediamo se spunta qualcosa domani!

7 Settembre 2008

No, ma aggiungiamole due paroline. Perché non è mica giusto lasciare dire tutto a Travaglio. Anche perché, quando qualcuno sente questo nome, si incomincia subito a parlare di cospirazione e di attacco della sinistra comunista e rossa al presidente del consiglio.
Ma evidente il Sole 24 Ore non la pensa allo stesso modo, visto che oggi ha pubblicato un bellissimo articolo che ridice le stesse cose di Travaglio e, se possibile, aggiunge anche. E questo articolo è la continuazione di uno altrettanto interessante (che però mi era sfuggito), che vi consiglio di leggere per avere un quadro ancora più preciso.

Non facciamoci prendere per il culo da questo buffoni. Spegniamo quella ca**o di TV e leggiamo più giornali.

2 Settembre 2008

Nient’altro da aggiungere. :S

Stop This Train

I really love this song. It’s simply amazing and makes me thinking about life.

No, I’m not colorblind
I know the world is black and white
Try to keep an open mind
But I just can’t sleep on this tonight

Stop this train
I wanna get off
And go home again
I can’t take the speed it’s moving in
I know I can’t
But honestly, won’t someone stop this train?

Don’t know how else to say it
Don’t want to see my parents go
One generation’s length away
From fighting life out on my own

Stop this train
I wanna get off
And go home again
I can’t take the speed it’s moving in
I know I can’t
But honestly, won’t someone stop this train?

So scared of getting older
I’m only good at being young
So I play the numbers game
To find a way to say that life has just begun

Had a talk with my old man
Said “help me understand”
He said “turn sixty-eight
You renegotiate”

“Don’t stop this train
Don’t for a minute change the place you’re in
And don’t think I couldn’t ever understand
I tried my hand
John, honestly we’ll never stop this train”

Once in awhile, when it’s good
It’ll feel like it should
And they’re all still around
And you’re still safe and sound
And you don’t miss a thing
Till you cry when you’re driving away in the dark
Singing

Stop this train
I wanna get off
And go home again
I can’t take the speed it’s moving in
I know I can
Cause now I see I’ll never stop this train

Il valore del denaro

Mi sono spesso chiesto qual è il vero valore del denaro, qual è il significato reale che il denaro ha all’interno della nostra vita. Non sono mai riuscito a dare una risposta univoca, perché le mie considerazioni sono (state) spesso affette dalle emozioni del momento. E di conseguenza, non rispondevano esattamente al mio interrogativo.
Ho creduto spesso che il denaro fosse un mezzo per la felicità. Cioè, non per la felicità in senso assoluto, ma per un certo tipo di felicità molto vaga ed euforica, una sorta di effimera ubriacatura del denaro. Ed in un certo senso è realmente così quando compriamo oggetti che servono per soddisfare i nostri impulsi (anche noti come capricci). Ne riceviamo felicità, che svanisce con l’esaurirsi del capriccio stesso, declassando quindi quello che abbiamo comprato da bello a oggetto semplice (come avrebbe dovuto essere considerato sin dal principio). E guardandomi attorno, mi rendo conto che la maggior parte degli oggetti vengono comprati per questo motivo. Quanti di noi hanno realmente bisogno di una TV nuova? Perché cambiamo la nostra auto oggi cinque anni? Abbiamo davvero bisogno di comprare così tante scarpe? O così tante borse? O vestiti? Ovviamente gli esempi potrebbero essere molti. Ma in realtà, esclusi gli oggetti comprati per reale utilità (solitamente quelli che ci godiamo di meno nell’atto del pagamento), la maggior parte degli oggetti sono solo impulsi momentanei, che servono a soddisfare i nostri capricci, ma che non aggiungono reale valore alla nostra vita.
Si, il denaro dona “felicità” (rigorosamente tra virgolette). Può regalare emozioni come effetto collaterale. Immaginate quante e quali emozioni provate durante il viaggio che avete programmato con tanto anticipo: avreste potuto senza il vile denaro? Ma questo è solo un esempio di come il denaro ci condiziona. Ed il condizionamento accresce il valore di quello che dovrebbe essere puramente oggetto di scambio.
Ecco quindi che il denaro assume un valore sociale, più che puramente economico, e questo non fa altro che distorcere la percezioni che noi ne abbiamo, dando quindi più valore ai nostri capricci, da mostrare agli altri come status symbol del nostro potere d’acquisto. Un valore sociale ovviamente distorto rispetto ai reali valori che dovrebbero guidare il giudizio delle persone. Ma che crea anche una distorsione nei confronti del valore che noi stessi attribuiamo agli oggetti, che diventano appetibili in quanto appetiti.

FAME Festival

I was born in small town in the south of Italy. This town, Grottaglie, in this period is full of important artists that are attending the FAME Festival. FAME Festival is a really interesting project: exchange skill between international artists and grottaglie’s ceramic makers is one side of this project. And, in fact, these artists are using all the ceramic techniques to improve their skills and are painting walls to make the city more interesting and to leave there part of their genius.
I’m really attracted by this project. I saw the big graffiti on the Tate Modern walls: they are the concrete example of how to make a awful building looking better. I hope this project will do the same with my little birth-town. 🙂

The picture above is the wall paint of Erica il Cane in one of the most important place of the Grottaglie’s ceramic district. If you want to know more about that, you must visit the blog entry dedicated to this paint. Obviously, thanks to Angelo of Studio Cromie (which is also the organization man of the manifestation) to give me the permission to publish this picture. With the promise to do the best photo gallery as I can as soon as I arrive in Grottaglie (in about 4 weeks).