La mia canzone preferita

Questa canzone mi ha folgorato tanti anni fa. E da quel giorno, ogni volta che l’ascolto, è sempre un brivido. E’ uno scrigno che tengo sempre nascosto, che ogni tanto tiro fuori. La tratto con cura… è una canzone speciale… non l’ascolto spesso, perché non voglio che si sciupi. Non è come tutte le altre!

Questa canzone si chiama “Stay (Far Away, So Close)” ed è stata scritta da una delle band più popolari del mondo, gli U2. Non so se l’apprezzate quanto l’apprezzo io, se vi trasmette le stesse sensazioni…

…vi riporto il testo completo:

Stay (Faraway, So Close!)

Green light, Seven Eleven
You stop in for a pack of cigarettes
You don’t smoke, don’t even want to
Hey now, check your change
Dressed up like a car crash
Your wheels are turning but you’re upside down
You say when he hits you, you don’t mind
Because when he hurts you, you feel alive
Oh no, is that what it is?

Red lights, grey morning
You stumble out of a hole in the ground
A vampire or a victim
It depends on who’s around
You used to stay in to watch the adverts
You could lip synch to the talk shows

And if you look, you look through me
And when you talk, you talk at me
And when I touch you, you don’t feel a thing

If I could stay… then the night would give you up
Stay, and the day would keep its trust
Stay, and the night would be enough

Faraway, so close
Up with the static and the radio
With satellite television
You can go anywhere
Miami, New Orleans, London, Belfast, and Berlin

And if you listen I can’t call
And if you jump, you just might fall
And if you shout I’ll only hear you

If I could stay… then the night would give you up.
Stay then the day would keep its trust
Stay with the demons you drowned
Stay with the spirit I found
Stay and the night would be enough

Three o’clock in the morning
It’s quiet and there’s no one around
Just the bang and the clatter
As an angel runs to ground
Just the bang and the clatter
As an angel hits the ground

When I was young…

Molte volte i miei amici tentano di scoprire com’ero da “piccolo” chiedendomi delle foto dell’epoca. Non che io non le abbia mai volute mostrare… semplicemente non ricordavo dov’erano.
In questi giorni, gironzolando per il PC, ho ritrovato delle vecchie di foto di quand’ero piccolo. C’Ú anche quella che sarà sicuramente la più gettonata, la foto di me con i capelli lunghi. Molti non credono che io abbia davvero avuto i capelli lunghi, ma in effetti questa cosa Ú successa… e qualcuno era presente! 😀 Molti invece mi hanno conosciuto a tosatura avvenuta (se non molti anni dopo!).
Insomma, sicuramente questo sarà il blog entry con più commenti… ne sono sicuro… alcuni dei quali credo saranno molto censurabili!!! 😀

La mia bella crisi d’identità…

Beh, non c’è male! Nel giro di pochi giorni tutto il mio mondo è un po’ caduto. Quando un pilastro della tua vita ti viene tolto, trovare subito un altro stabile appoggio è molto difficile.

Così adesso non mi sento più in grado di decidere il meglio quando la gente si aspetta da me decisioni ferme: come fai a mostrare fermezza se dentro non lo sei?
E’ una situazione tutt’altro che bella, perché le decisioni fanno parte della mia attività e non essere in grado di prenderle diventa un problema insormontabile!
Ma quando devi prendere decisioni e queste devono riguardare molte persone, è impossibile trovare la decisione perfetta. La decisione perfetta non esiste!!! E di questo ne sono fermamente convinto!
Va quindi trovate la decisione che scontenta meno persone possibili… oggi ne ho scontentate troppe! Ma è solo un riflesso: io sono stato l’oggetto di una decisione che ha scontentato tutti!!!

Amici… per forza?

Il sentimento dell’amicizia è probabilmente una delle cose più belle che si possano vivere. E’ un sentimento comune di complicità, ma anche di comunione d’intenti, di interessi comuni, di scambio reciproco di sensazioni ed emozioni, oltre che scambio di costruttivo di opinioni. Quando questi elementi vengono a mancare, l’amicizia perde la sua ragione d’essere ed automaticamente le persone si allontanano.
Eppure a volte viviamo il sentimento “dell’amicizia per forza”. E’ una sorta di gioco al tira e molla per cui due persone devono sentirsi per forza obbligate a frequentarsi. Ma dove sta scritto? Il fatto che in passato si sia stati bene insieme, non significa automaticamente che il presente debba essere simile. A volte le vite delle persone si dividono ed incominciano a camminare su binari lontani, che portano diverse esperienze personali, diverse maturazioni, diversi caratteri. A quel punto, quelle stesse persone che un tempo sono state complici di mille avventure, adesso sono lontane anni luce. E può anche succedere che il cambiamento di uno dei due non piaccia all’altro… o il non cambiamento… magari dopo tanto tempo ti aspetti una persona diversa e mentre tu sei andato avanti, l’altra è invece rimasta ferma, lì dove non sei più disposto a tornare.

Queste dinamiche (per certi versi sono molto simili a quelle di un rapporto di coppia) sono quasi indipendenti dal tempo passato insieme e dalla lontananza (…a dire il vero, qualcosa lontananza e tempo insieme c’entrano!). A volte sono esperienze singole ad allontanare persone, come ad esempio qualcosa a cui dai enorme importanza, ma che viene completamente ignorato. Sono queste piccole cose che ti fanno rendere conto che il rapporto è ormai stanco, logoro… silenzioso… forse è il momento di cercare altre amicizie e lasciare che quelle vecchie facciano (o non facciano) le loro esperienze lontano da noi.

Io da un po’ di anni sto svoltando decisamente e di quel grande gruppo che avevo lasciato nella mia città ormai è rimasto ben poco (e rimane sempre di meno di anno in anno). Fortunatamente ho trovato degni, per me molto migliori, sostituti. So quello che ho lasciato, ma so quello che ho trovato!