Nuova grafica… evvai!

Ho deciso di dare una nuova forma al mio sito. Dopo circa un mese di lavoro, il risultato è quello che avete avanti: un blog meglio strutturato, gallerie fotografiche curate e struttura del sito più coerente. Inoltre – credo, ma ne sono convinto – anche l’impatto grafico è notevolmente migliorato: più sobrio (come piace a me), con meno fronzoli e che meglio aiuta a focalizzare l’attenzione sui contenuti e le fotografie.
Ditemi cosa ne pensate: tutto è migliorabile. 😉
Aspetto i vostri commenti!!! 😀

Come costruire una SLO100

Recentemente ho ricevuto molte email che mi chiedevano aiuto su come costruire una SLO. Purtroppo non posso rispondere a tutti. Così ho deciso di scrivere un articolo per tutti coloro che vogliano cimentarsi all’impresa. E’ una sorta di guida alla costruzione e l’ho pubblicata sul nuovo sito di GuitarTribe.
La trovate qui: https://www.davideanastasia.com/guitar/come-costruire-una-slo-manuale-di-prima-sopravvivenza/

Ovviamente… usare con moderazione!
Buona fortuna per chi avrà voglia di costruire ‘sto mostriciattolo…

Per qualsiasi domanda, usa la mia pagina dedicata alle domande sullo SLO Clone.
For any question, use the page dedicated to the questions about the SLO Clone.

Il calcio è veramente alla frutta!

Legge questo: “Vi spiego il dio di noi ultrà” – Viaggio tra i violenti del calcio

Le cose sono due: o alla redazione de “la Repubblica” hanno bevuto, oppure sono stati pagati. Questo è uno degli articoli più inquetanti che mi sia mai capitato di leggere. Fortunatamente parecchi di loro non possono più andare allo stadio, ma io vorrei sperare in una bella retata della polizia ogni sabato sera, galera la domenica e rilascio il lunedì mattina. Così all’infinito per tutta la loro vita. Quando riusciremo a tenere lontani dallo stadio certa gente, sicuramente anche gli altri vivranno meglio. E lo stesso vale per i tifosi di molte altre tifoserie calde, che farebbero bene a stare molto molto tranquilli.
A me pare evidente che il problema del calcio sono loro: lo sport non è scontrarti o picchiarsi. Lo sport è rispetto, ma quello sano e genuino di andare a bere una birra insieme prima e dopo la partita. E me ne fotto sei hai vinto tu o io!
Quello che questo tipo descrive come “difesa del territorio” non c’entra niente con il calcio (con lo sport!). E’ solo infantile bullismo. Se poi lui (e tutti i ciechi ultrà) stanno solo cercando una scusa per giustificare i loro ingiustificabili comportamenti, ce lo dicano, così evitiamo in anticipo di leggere le stronzate che i giornali ci propinano!
Veramente allucinante…

Questa strana domenica…

…perché due parole sulla domenica appena passata le voglio dire anche io!!!

Capitolo 1. Com’è possibile che un colpo sparato “in aria” colpisca una persona al collo il questore di Badia al Pino (o di dove cacchio è lui) me lo deve dire. Com’è possibile avere la faccia tosta di voler apparire davanti le telecamere per fare una dichiarazione, convocando una conferenza stampa, ma senza permettere ai giornalisti di fare domande, me lo deve dire. Ci sono tanti modi stupidi di morire, ma sinceramente questa volta abbiamo veramente toccato il fondo. Qui c’è qualcuno che si diverte a fare il tiro a bersaglio da una parte all’altra dell’autostrada… un totale di 6 corsie, quasi 70 metri! Stiamo veramente perdendo la testa…
Capitolo 2. Ma perché il calcio deve c’entrare sempre qualcosa? Un ragazzo “con una sciarpa al collo” muore ad Arezzo in uno stupido “incidente”, e succede che a Milano la partita viene rinviata. Cazzo, sono 400km (se non di più), che c’entra la partita? Succede poi che a Bergamo (ma per loro ho un capitolo a parte), giusto per fare un po’ di casino, si fa sospendere una partita. Il questore di Bergamo completamente in balia delle tifoserie e dello stadio con scarse misure di sicurezza. E poi, ciliegina sulla torta, la partita tra Roma e Cagliari viene rinviata, dando la possibilità ai tifosi di Roma, Cagliari e della Lazio (di ritorno dalla inutile trasferta milanese) di unirsi insieme per sfasciare una città intera. Ma non sarebbe stato meglio giocare, infilare tutti i tifosi dentro il catino dello stadio olimpico e tirarci una bomba atomica sopra? Un bel funghetto e fine dei rompicoglioni!!!
Capitolo 3. Ma lo stato dov’è? A Bergamo una curva decide che la partita non si deve giocare. Portano un tombino di ghisa (si, proprio un tombino di ghisa!!!!) dentro lo stadio per sfondare il vetro antiproiettile. Il questore porta via i suoi uomini dallo stadio (“ci sono gli stewart” dirà poi il pomeriggio a Contro Campo… poteva risparmiarsela!), perché ormai la situazione è talmente critica che i suoi uomini avrebbero rischiato troppo. Questa gente è a volto coperto: sciarpe, passamontagna… veramente vergognoso! E questa non è la prima volta! Poi a Roma succede il finimondo: scontri fuori dallo stadio prima, assalto ad una caserma, assalto con distruzione degli uffici al CONI, blocco del ponte Duca d’Aosta. Bilancio? 20 poliziotti feriti e 3 arresti… ma come 3 arresti?? Erano davvero in 3 a fare tutto ‘sto casino? Oppure erano in 300?? o in 3000?? Ma che sensazione di protezione può dare lo stato se dopo aver permesso tutto questo arresta 3 persone? E magari nemmeno quelli più importanti! E’ andata un po’ meglio con la manifestazione semipacifica a Milano dopo la sospensione di Inter-Lazio… ma anche lì, se ne potrebbe dire un po’!
Capitolo 4. …che dovrei intitolare “dov’è lo stato, parte seconda”. Perché non è ammissibile che Ignazio La Russa, probabilmente uno dei politici più inutili della scena italiana, si permetta di alzare la cornetta del telefono e chiamare a Contro Campo Diritto di Replica per fare il suo comizio elettorale contro il governo. E potrei anche capire la caduta di stile di un uomo di destra come lui, ma pure le cose che dice sono discutibilissime. Perché se c’era una cosa da non fare, era proprio sospendere tutto il campionato: a Roma e Milano si doveva giocare… e a Bergamo la polizia doveva entrare in curva a rompere i manganelli in faccia a quei rincoglioniti che spaccavano il vetro. Se c’è una cosa che lo stato non deve fare è dare la sensazione che a comandare non sia lui, ma qualcun’altro. E sinceramente, tra tutti i “comandanti” che vorrei avere, gli Ultra di qualsiasi tifoseria sono proprio all’ultimo posto. Bomba atomica e …puff… fine della feccia umana!

Finally Free: la mia tesi

Ho pubblicato la tesina triennale, pubblichiamo anche quella della specialistica. Quando avrò un po’ di tempo metterò online anche i progetti degli ultimi anni, nonché una versione aggiornata del mio curriculum (e forse dell’intero sito!).

La mia tesi ha riguardato lo studio di fattibilità, l’analisi nonché parte dell’implementazione del porting di un ricevitore software nel passaggio tra due schede di acquisizione dati differenti. Il ricevitore (opera del laboratorio DSPCOLA dell’Università di Pisa, Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, in collaborazione con Intecs SpA) è chiamato SoftREC (tutti i dettagli sul sito del laboratorio, insieme alle pubblicazioni che sono state fatte al riguardo), mentre le schede sono chiamate Signal Tap (la vecchia) e USRP (la nuova). Il relatore della mia tesi è stato il Prof. Marco Luise.

La tesi è stata divisa in 3 parti: lo studio delle caratteristiche hardware delle due schede, nell’ottica di trovarne i punti comuni e le differenze; lo studio del ricevitore software e le caratteristiche del sistema GPS; l’implementazione dei driver GNU Radio e le modifiche al core di SoftREC.

In allegato trovate la mia tesi in formato PDF (comunque scaricabile anche dal sito dell’università) e le presentazioni che ho realizzato (sia quella standard per la discussione privata, sia quella short per la discussione pubblica).

Thesis: Progetto di un ricevitore software GPS su periferica USRP
Presentazione: Lunga, corta

P.S. Un saluto ai ragazzi del laboratorio (Giacomo, Marilena, Antonio e Gabriele) che mi hanno tenuto compagnia durante la mia disperazione per questa tesi! 😀

Update ( 19.01.2008 ): a causa di un problema di copyright, ho dovuto togliere la possibilità di scaricare la mia tesi. Spero al più presto di avere il tempo di togliere i sorgenti incriminati in modo da poterla di nuovo pubblicare.