…perché due parole sulla domenica appena passata le voglio dire anche io!!!
Capitolo 1. Com’è possibile che un colpo sparato “in aria” colpisca una persona al collo il questore di Badia al Pino (o di dove cacchio è lui) me lo deve dire. Com’è possibile avere la faccia tosta di voler apparire davanti le telecamere per fare una dichiarazione, convocando una conferenza stampa, ma senza permettere ai giornalisti di fare domande, me lo deve dire. Ci sono tanti modi stupidi di morire, ma sinceramente questa volta abbiamo veramente toccato il fondo. Qui c’è qualcuno che si diverte a fare il tiro a bersaglio da una parte all’altra dell’autostrada… un totale di 6 corsie, quasi 70 metri! Stiamo veramente perdendo la testa…
Capitolo 2. Ma perché il calcio deve c’entrare sempre qualcosa? Un ragazzo “con una sciarpa al collo” muore ad Arezzo in uno stupido “incidente”, e succede che a Milano la partita viene rinviata. Cazzo, sono 400km (se non di più), che c’entra la partita? Succede poi che a Bergamo (ma per loro ho un capitolo a parte), giusto per fare un po’ di casino, si fa sospendere una partita. Il questore di Bergamo completamente in balia delle tifoserie e dello stadio con scarse misure di sicurezza. E poi, ciliegina sulla torta, la partita tra Roma e Cagliari viene rinviata, dando la possibilità ai tifosi di Roma, Cagliari e della Lazio (di ritorno dalla inutile trasferta milanese) di unirsi insieme per sfasciare una città intera. Ma non sarebbe stato meglio giocare, infilare tutti i tifosi dentro il catino dello stadio olimpico e tirarci una bomba atomica sopra? Un bel funghetto e fine dei rompicoglioni!!!
Capitolo 3. Ma lo stato dov’è? A Bergamo una curva decide che la partita non si deve giocare. Portano un tombino di ghisa (si, proprio un tombino di ghisa!!!!) dentro lo stadio per sfondare il vetro antiproiettile. Il questore porta via i suoi uomini dallo stadio (“ci sono gli stewart” dirà poi il pomeriggio a Contro Campo… poteva risparmiarsela!), perché ormai la situazione è talmente critica che i suoi uomini avrebbero rischiato troppo. Questa gente è a volto coperto: sciarpe, passamontagna… veramente vergognoso! E questa non è la prima volta! Poi a Roma succede il finimondo: scontri fuori dallo stadio prima, assalto ad una caserma, assalto con distruzione degli uffici al CONI, blocco del ponte Duca d’Aosta. Bilancio? 20 poliziotti feriti e 3 arresti… ma come 3 arresti?? Erano davvero in 3 a fare tutto ‘sto casino? Oppure erano in 300?? o in 3000?? Ma che sensazione di protezione può dare lo stato se dopo aver permesso tutto questo arresta 3 persone? E magari nemmeno quelli più importanti! E’ andata un po’ meglio con la manifestazione semipacifica a Milano dopo la sospensione di Inter-Lazio… ma anche lì, se ne potrebbe dire un po’!
Capitolo 4. …che dovrei intitolare “dov’è lo stato, parte seconda”. Perché non è ammissibile che Ignazio La Russa, probabilmente uno dei politici più inutili della scena italiana, si permetta di alzare la cornetta del telefono e chiamare a Contro Campo Diritto di Replica per fare il suo comizio elettorale contro il governo. E potrei anche capire la caduta di stile di un uomo di destra come lui, ma pure le cose che dice sono discutibilissime. Perché se c’era una cosa da non fare, era proprio sospendere tutto il campionato: a Roma e Milano si doveva giocare… e a Bergamo la polizia doveva entrare in curva a rompere i manganelli in faccia a quei rincoglioniti che spaccavano il vetro. Se c’è una cosa che lo stato non deve fare è dare la sensazione che a comandare non sia lui, ma qualcun’altro. E sinceramente, tra tutti i “comandanti” che vorrei avere, gli Ultra di qualsiasi tifoseria sono proprio all’ultimo posto. Bomba atomica e …puff… fine della feccia umana!