Euro 2008: Italia – Olanda (0-3)

Allora, andiamo con ordine: Donadoni, lascia perdere, il calcio non è fatto per te!
Detto questo (dogma fondamentale), si possono fare mille analisi. La prima è sicuramente l’incapacità di Donadoni di capire qual è la squadra migliore. Ha lasciato in panchina De Rossi, Del Piero e Grosso, mettendo Panucci (sicuramente in forma, ma non sicuramente come grosso), Di Natale (aiuto!!!) e Camoranesi (ci poteva stare, comunque è sempre combattivo!). Praticamente non c’era un reparto buono in tutta la formazione: in difesa Barzagli non è assolutamente un giocatore da grande competizione internazionale… non adesso… tra qualche anno sarà anche il suo turno! A centrocampo non puoi mettere 4 milanisti solo perché hai giocato tutta la vita nel Milan, perché vuoi andare ad allenare il Milan o perché Berlusconi ti ha chiamato ieri. In attacco poi non puoi mettere Di Natale!!! Non puoi portare Del Piero e Cassano e mettere Di Natale!!!! Di Natale nemmeno lo dovevi portare in nazionale!!!!!!! :@
Detto questo, vediamo quante altre cappellate riesce a combinare nelle altre partite…

Poveri noi…

P.S. Ho fame!

Edit (06.10.2008): Sdrammatizziamo un po’… leggete la telecronaca della partita di ieri pubblicata su mondopallone.net. Tutti i complimenti vanno all’autore. 😉

La Pasqua… sportiva!

Calcio

La Juve vince a San Siro contro l’Inter. Non servirebbe aggiungere altro! 😛 Una cosa troppo bella. Peccato non aver potuto vedere la faccia della Canalis, che ieri pomeriggio si faceva scherno di Mughini a Contro Campo Ultimo Minuto prima ancora che la partita si giocasse. Ma vabbo’, godo del fatto che comunque avrà avuto la sua lezione personale.
Ovviamente la Canalis è il simbolo di un interismo diffuso che da juventino mi fa piacere sopire. L’anno prossimo ritornano ad essere secondi… dietro la Juventus! 😛
Comunque le cose sono cambiate. Qualche settimana fa dicevamo che l’Inter poteva solo perderlo lo scudetto, ora io dico che la Roma non vuole vincerlo. Ha giocato un paio di partite assurde nelle ultime settimane (per esempio, pareggiando una partita assolutamente dominata con l’Inter e perdendo un derby che almeno stava pareggiando!).

F1

La Ferrari torna a vincere. Ovviamente il gran premio l’ho visto intorpidito sotto il mio piumone. Le gare sono troppo lunghe  per essere viste senza dormire. Rimangono comunque due temi:

  • Basta Massa! Non è possibile, ne ha combinato una delle sue! L’anno scorso voleva vincere il mondiale e poi, mentre alla fine della stagione Raikkonen infilava un risultato dietro l’altro, lui ha combinato una serie di cavolate assurde, fin ad essere costretto a lasciare all’ultima gara la vittoria a Raikkonen.
  • Hamilton… gliene è capitata una! E che cazzo, ha avuto un culo assurdo l’anno scorso! Un po’ di sfiga può anche capitare a lui, no?!

Inter?!?! C’è nessunooooo???

Il mio interrogativo è uno soltanto: ma perché l’Inter non cambia mai? 😀
Insomma, ci sono tanti modi per affrontare una sconfitta, o un periodo buio, ma certo scappare o dire “va tutto bene” non è il modo giusto. Tra questi modi c’è il “ora resto e vi faccio vedere io” ed il “si, abbiamo perso, ma loro erano più forti”. Cosa c’è di male in tutto questo?
Non aggiungo altro. E’ incredibile però che Mancini non perda mai l’occasione di stare un po’ tranquillo! 🙂

Il calcio è veramente alla frutta!

Legge questo: “Vi spiego il dio di noi ultrà” – Viaggio tra i violenti del calcio

Le cose sono due: o alla redazione de “la Repubblica” hanno bevuto, oppure sono stati pagati. Questo è uno degli articoli più inquetanti che mi sia mai capitato di leggere. Fortunatamente parecchi di loro non possono più andare allo stadio, ma io vorrei sperare in una bella retata della polizia ogni sabato sera, galera la domenica e rilascio il lunedì mattina. Così all’infinito per tutta la loro vita. Quando riusciremo a tenere lontani dallo stadio certa gente, sicuramente anche gli altri vivranno meglio. E lo stesso vale per i tifosi di molte altre tifoserie calde, che farebbero bene a stare molto molto tranquilli.
A me pare evidente che il problema del calcio sono loro: lo sport non è scontrarti o picchiarsi. Lo sport è rispetto, ma quello sano e genuino di andare a bere una birra insieme prima e dopo la partita. E me ne fotto sei hai vinto tu o io!
Quello che questo tipo descrive come “difesa del territorio” non c’entra niente con il calcio (con lo sport!). E’ solo infantile bullismo. Se poi lui (e tutti i ciechi ultrà) stanno solo cercando una scusa per giustificare i loro ingiustificabili comportamenti, ce lo dicano, così evitiamo in anticipo di leggere le stronzate che i giornali ci propinano!
Veramente allucinante…

Questa strana domenica…

…perché due parole sulla domenica appena passata le voglio dire anche io!!!

Capitolo 1. Com’è possibile che un colpo sparato “in aria” colpisca una persona al collo il questore di Badia al Pino (o di dove cacchio è lui) me lo deve dire. Com’è possibile avere la faccia tosta di voler apparire davanti le telecamere per fare una dichiarazione, convocando una conferenza stampa, ma senza permettere ai giornalisti di fare domande, me lo deve dire. Ci sono tanti modi stupidi di morire, ma sinceramente questa volta abbiamo veramente toccato il fondo. Qui c’è qualcuno che si diverte a fare il tiro a bersaglio da una parte all’altra dell’autostrada… un totale di 6 corsie, quasi 70 metri! Stiamo veramente perdendo la testa…
Capitolo 2. Ma perché il calcio deve c’entrare sempre qualcosa? Un ragazzo “con una sciarpa al collo” muore ad Arezzo in uno stupido “incidente”, e succede che a Milano la partita viene rinviata. Cazzo, sono 400km (se non di più), che c’entra la partita? Succede poi che a Bergamo (ma per loro ho un capitolo a parte), giusto per fare un po’ di casino, si fa sospendere una partita. Il questore di Bergamo completamente in balia delle tifoserie e dello stadio con scarse misure di sicurezza. E poi, ciliegina sulla torta, la partita tra Roma e Cagliari viene rinviata, dando la possibilità ai tifosi di Roma, Cagliari e della Lazio (di ritorno dalla inutile trasferta milanese) di unirsi insieme per sfasciare una città intera. Ma non sarebbe stato meglio giocare, infilare tutti i tifosi dentro il catino dello stadio olimpico e tirarci una bomba atomica sopra? Un bel funghetto e fine dei rompicoglioni!!!
Capitolo 3. Ma lo stato dov’è? A Bergamo una curva decide che la partita non si deve giocare. Portano un tombino di ghisa (si, proprio un tombino di ghisa!!!!) dentro lo stadio per sfondare il vetro antiproiettile. Il questore porta via i suoi uomini dallo stadio (“ci sono gli stewart” dirà poi il pomeriggio a Contro Campo… poteva risparmiarsela!), perché ormai la situazione è talmente critica che i suoi uomini avrebbero rischiato troppo. Questa gente è a volto coperto: sciarpe, passamontagna… veramente vergognoso! E questa non è la prima volta! Poi a Roma succede il finimondo: scontri fuori dallo stadio prima, assalto ad una caserma, assalto con distruzione degli uffici al CONI, blocco del ponte Duca d’Aosta. Bilancio? 20 poliziotti feriti e 3 arresti… ma come 3 arresti?? Erano davvero in 3 a fare tutto ‘sto casino? Oppure erano in 300?? o in 3000?? Ma che sensazione di protezione può dare lo stato se dopo aver permesso tutto questo arresta 3 persone? E magari nemmeno quelli più importanti! E’ andata un po’ meglio con la manifestazione semipacifica a Milano dopo la sospensione di Inter-Lazio… ma anche lì, se ne potrebbe dire un po’!
Capitolo 4. …che dovrei intitolare “dov’è lo stato, parte seconda”. Perché non è ammissibile che Ignazio La Russa, probabilmente uno dei politici più inutili della scena italiana, si permetta di alzare la cornetta del telefono e chiamare a Contro Campo Diritto di Replica per fare il suo comizio elettorale contro il governo. E potrei anche capire la caduta di stile di un uomo di destra come lui, ma pure le cose che dice sono discutibilissime. Perché se c’era una cosa da non fare, era proprio sospendere tutto il campionato: a Roma e Milano si doveva giocare… e a Bergamo la polizia doveva entrare in curva a rompere i manganelli in faccia a quei rincoglioniti che spaccavano il vetro. Se c’è una cosa che lo stato non deve fare è dare la sensazione che a comandare non sia lui, ma qualcun’altro. E sinceramente, tra tutti i “comandanti” che vorrei avere, gli Ultra di qualsiasi tifoseria sono proprio all’ultimo posto. Bomba atomica e …puff… fine della feccia umana!